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Archivio Articoli Politica Interna14/07/2010Ecco dove finiscono i tagli alla scuola ...Ecco dove finiscono i tagli alla scuola del Ministro Gelmini: sovvenzionano l'istruzione padana! Roma è ladrona per necessità di propaganda ma non certo quando in due anni il Tesoro (e quindi Roma) assegna 800 mila euro alla "Libera scuola per i popoli padani (sic!)", fondata dalla first lady Manuela Marrone in Bossi e presieduta oggi dall'ex senatore leghista Dario Galli. A rivelare l'aberrante utilizzo di risorse pubbliche è una fonte insospettabile, "Il Giornale", il quale racconta che la scuola in questione, la "Bosina", si occupa dell'istruzione dell'obbligo fino alle medie e, da pagina Internet, "si propone come obiettivo quello di coniugare l'insegnamento previsto dagli organismi competenti con le esigenze del tessuto sociale locale, di formare futuri cittadini integrati nella realtà storica, culturale, economica e industriale che li circonda". Tra le materie d'insegnamento spicca l' <Educazione al territorio e alle sue tradizioni> e lo <Studio del dialetto locale>: si sa che oggi per ben figurare in Europa la conoscenza delle lingue è indispensabile... Gli 800 mila euro (300 mila nel 2009 e 500 mila nel 2010 in piena crisi finanziaria!) che il Tesoro ha assegnato alla Bos(s)ina (nomen omen) sono serviti per ristrutturare e ampliare gli edifici in modo da accogliere in pieno comfort gli studiosi delle tradizioni del dio Po: adesso però chi spiega alle migliaia di docenti mandati a casa e ai dirigenti scolastici privi di fondi per far funzionare i loro istituti che tutto ciò avviene per rinnovare la gloria e gli usi e costumi dei padri padani? Comunicazione di "peril Sud" – Francesco Antonio Schiraldi
Ecco dove finiscono i tagli alla scuola ...
Ecco dove finiscono i tagli alla scuola del Ministro Gelmini: sovvenzionano
l'istruzione padana!
Roma è ladrona per necessità di propaganda ma non certo quando in due anni il Tesoro (e quindi Roma) assegna 800 mila euro alla "Libera scuola per i popoli padani (sic!)", fondata dalla first lady Manuela Marrone in Bossi e presieduta oggi dall'ex senatore leghista Dario Galli. A rivelare l'aberrante utilizzo di risorse pubbliche è una fonte insospettabile, "Il Giornale", il quale racconta che la scuola in questione, la "Bosina", si occupa dell'istruzione dell'obbligo fino alle medie e, da pagina Internet, "si propone come obiettivo quello di coniugare l'insegnamento previsto dagli organismi competenti con le esigenze del tessuto sociale locale, di formare futuri cittadini integrati nella realtà storica, culturale, economica e industriale che li circonda". Tra le materie d'insegnamento spicca l' <Educazione al territorio e alle sue tradizioni> e lo <Studio del dialetto locale>: si sa che oggi per ben figurare in Europa la conoscenza delle lingue è indispensabile...
Gli 800 mila euro (300 mila nel 2009 e 500 mila nel 2010 in piena crisi finanziaria!) che il Tesoro ha assegnato alla Bos(s)ina (nomen omen) sono serviti per ristrutturare e ampliare gli edifici in modo da accogliere in pieno comfort gli studiosi delle tradizioni del dio Po: adesso però chi spiega alle migliaia di docenti mandati a casa e ai dirigenti scolastici privi di fondi per far funzionare i loro istituti che tutto ciò avviene per rinnovare la gloria e gli usi e costumi dei padri padani?
Comunicazione di "peril Sud" – Francesco Antonio Schiraldi