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Archivio Articoli Politica Interna25/06/2010Il primo Congresso Regionale Siciliano del Partito "per il Sud"Il primo Congresso Regionale Siciliano del Partito "per il Sud" un successo per la Sicilia e l'intero Mezzogiorno Domenica 20 giugno 2010, presso il palazzo Zanca di Messina, nell'accogliente Sala delle bandiere, si è tenuto il primo Congresso Regionale Siciliano del Partito "per il Sud", su iniziativa e sapiente regia del vice presidente nazionale Salvatore Palella, altresì responsabile del Circolo Zancle di Messina. Nell'inaugurare i lavori, Salvatore "Sam" Palella ha constatato amaramente il perdurare dello scarso interesse di Messina per i fatti della politica, nonostante il Sud sia entrato nell'ottica del feroce controllo non più di Roma ma addirittura di Milano, con la Lega Nord decisa ad imporre i suoi "diktat" anche al Mezzogiorno. Sarebbe tempo perciò che il Sud si scuotesse dal torpore che lo ammanta e cercasse di far valere in modo soddisfacente i propri diritti, ma per fare questo sono i giovani principalmente che devono avvicinarsi alla politica per favorirne l'atteso rinnovamento: si deve agire tutti insieme affinché il Mezzogiorno cessi di essere terra di conquista ovvero quella secolare colonia da cui trarre forza lavoro e ogni tipo di energia e a cui rivendere i prodotti dell'industria manufatturiera del Nord quale mercato privilegiato. Il presidente del Partito "per il Sud", Domenico Iannantuoni, intervenuto successivamente, ha illustrato il progetto di una formazione politica ormai radicata in tutta la Penisola, intenzionata a superare l'angustia di una classe politica meridionale per la maggior parte ridotta a fare da portavoce dei parlamentari del Nord: i cittadini meridionali rappresentano il 65% della popolazione italiana ed è tempo che siano efficacemente rappresentati in adeguata proporzione sia nelle istituzioni come nelle banche e in tutti i centri decisionali e di potere. Non è pensabile che solo gli uomini della Lega Nord siano capaci di "usare la testa" per arrivare a dominare un'intera nazione, con un sistema bancario oggi radicato tutto al Nord e la G.D.O. che riesce a controllare rigidamente il sistema agroalimentare del Mezzogiorno, mentre nel 1861 i tre quarti della produzione italiana era concentrata al Sud! La Sicilia, ha continuato il presidente Iannantuoni, ha un PIL potenziale di 200 miliardi di euro, quella stessa Sicilia che nel 1861 aveva più abitanti della Lombardia, né vale proporre i soliti discorsi sulla malavita organizzata perché quest'ultima non è una malattia ma il sintomo di una malattia: è lo sviluppo economico e sociale che cancella ogni forma di devianza e di degrado, non è accettabile che oggi la Sicilia abbia un sistema viario che rende un'odissea semplicemente andare da Taormina a Ragusa con l'assenza di mezzi pubblici, oppure che la Sicilia utilizzi ancora l'ultimo treno a vapore in Europa quando al Nord l'elettrificazione è stata completata nel 1938! E' necessario perciò sfatare le congetture diffamatorie dei neolombrosiani come recentemente l'inglese Lynn secondo cui ci sarebbe un rapporto tra povertà e intelligenza: gli indiani sono capaci di risolvere a mente integrali e derivati fino al terzo grado pur essendo poverissimi...il progetto di "per il Sud" mira proprio a provocare quel rinascimento meridionale in grado di dimostrare che la trascuratezza e il malanimo che hanno contrassegnato gli anni dell'Unità nazionale non hanno annientato intelligenze capacità e doti intellettuali della popolazione del Mezzogiorno! Di seguito all'appassionato intervento del presidente Iannantuoni ha preso la parola l'On.le Domenico Scilipoti, parlamentare messinese pronto a raccogliere l'invito del vice presidente Palella ad un confronto con le idee forza di "per il Sud". L'On.le Scilipoti ha cercato di spiegare innanzitutto il perché i cittadini messinesi avessero preferito andare al mare anziché presenziare in massa ad un appuntamento di rilievo sullo sviluppo del Sud: la gente è stata a lungo presa in giro dai partiti politici, non è più vogliosa di verificare l'operato dei parlamentari meridionali, mentre invece è oggi che i cittadini devono muoversi, domandare, stimolare, informarsi. Tutti verrebbero a sapere così che l'On.le Scilipoti nel corso del suo mandato ha presentato ben centodieci interrogazioni parlamentari riguardanti il Mezzogiorno, insieme a quattordici proposte di legge... Il Sud ha bisogno attualmente di sociologi ed economisti, continua il deputato messinese, vale a dire di gente in grado di contrastare il malvezzo dei politici inetti giunti a speculare anche sui corsi di formazione, utilizzati per fare clientelismo con cento/duecento euro al mese per i partecipanti ma senza che questi acquisiscano davvero delle competenze! Ancora peggio, poi, offrire sussidi a chi si trova in grave indigenza ma dietro l'impegno a votare per il politico offerente per i successivi trent'anni! E' tempo ormai che i cittadini del Mezzogiorno siano più oculati al momento del voto, quella dote di solidarietà che distingue spesso la gente del Sud e che muove lo stesso On.le Scilipoti ad adoperarsi nella campagna contro l'usura bancaria deve essere capace di provocare tutti insieme il riscatto del territorio meridionale! Come da programma, a questo punto il consigliere nazionale di "per il Sud" Giacomo Pellegrino ha introdotto la sua nota tecnica con un'accurata dissertazione sul sistema bancario meridionale, prendendo spunto dalla neonata Banca del Mezzogiorno del ministro Tremonti: un istituto che dovrebbe risolvere i problemi del Sud ma che in realtà sarà una banca di secondo livello, operante non a diretto contatto con la clientela ma utilizzando la struttura delle BCC per drenare risorse da ricollocare sul mercato ad un tasso superiore. Oggi, invece, il sistema bancario è tutto sbilanciato a favore del Nord, le risorse raccolte al Sud vengono impiegate per finanziare i gruppi industriali settentrionali, non solo, ma mutui e prestiti sono concessi oltretutto a condizioni più onerose nel Mezzogiorno a pretesto della percentuale di sofferenze nei bilanci. Si inserisce a proposito, in questa ottica, un commento circa l'introduzione nella disciplina dei crediti dei regolamenti Basilea 1, 2 e quindi Basilea 3: se in passato c'era un rapporto diretto con il funzionario di banca per valutare il merito creditizio, oggi anche nelle aree del Sud, dove sarebbe più importante ponderare la validità del progetto imprenditoriale soprattutto se giovanile, è la tecnologia con semplici differenze di colori a decidere sulla concessione del prestito... L'attuale sistema bancario del Sud è indubbiamente carente, continua il consigliere Pellegrino, ma ciò è frutto anche di scelte penalizzanti fatte in passato, quando, su decisione dell'allora Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, furono svenduti il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia perché non in grado di fare utili, mentre, con operazione esattamente contraria, si orchestrò il salvataggio della settentrionale banca Unicredit le cui azioni erano scese al minimo storico di 62 centesimi! Ma le sperequazioni Sud/Nord non si fermano qui, è noto come, sempre per disposizione di Bankitalia, mentre i crediti bancari fermi da tempo al Sud devono essere subito passati in sofferenza, al Nord si può procedere alla loro "ristrutturazione", con il risultato di bloccare la concessione di nuovo credito al Sud e renderlo possibile al Nord! Recentemente nel Mezzogiorno si è operata la costituzione di nuove banche, con una parte attiva in questo processo dello stesso banchiere Giacomo Pellegrino, ebbene, conclude l'esponente di "per il Sud", c'è da scommettere che queste iniziative faranno certamente meglio della Lega Nord di Bossi capace, con la sua Banca CrediEuronord, di perdere l'intero capitale in pochissimi anni per farsi poi assorbire dalla Banca Popolare di Lodi di un certo...Giampiero Fiorani! Dopo un salutare coffee break e introdotto dal consigliere Giovanni Mangano che ha posto l'accento sulla concretezza operativa di "per il Sud", ha avuto luogo un vivace dibattito con la presenza di tutti i protagonisti degli interventi della mattinata, a ulteriore testimonianza dell'interesse suscitato da un congresso regionale che il suo solerte promotore, Salvatore Palella, ha chiuso con l'augurio che il percorso del Partito "per il Sud" prosegua con l'obiettivo dello sviluppo del Mezzogiorno quale elemento fondante del progresso dell'intero Paese. Partito "per il Sud" - Il responsabile della comunicazione Avv. Francesco Antonio Schiraldi
Il primo Congresso Regionale Siciliano del Partito "per il Sud"
un successo per la Sicilia e l'intero Mezzogiorno
Domenica 20 giugno 2010, presso il palazzo Zanca di Messina, nell'accogliente Sala delle bandiere, si è tenuto il primo Congresso Regionale Siciliano del Partito "per il Sud", su iniziativa e sapiente regia del vice presidente nazionale Salvatore Palella, altresì responsabile del Circolo Zancle di Messina. Nell'inaugurare i lavori, Salvatore "Sam" Palella ha constatato amaramente il perdurare dello scarso interesse di Messina per i fatti della politica, nonostante il Sud sia entrato nell'ottica del feroce controllo non più di Roma ma addirittura di Milano, con la Lega Nord decisa ad imporre i suoi "diktat" anche al Mezzogiorno. Sarebbe tempo perciò che il Sud si scuotesse dal torpore che lo ammanta e cercasse di far valere in modo soddisfacente i propri diritti, ma per fare questo sono i giovani principalmente che devono avvicinarsi alla politica per favorirne l'atteso rinnovamento: si deve agire tutti insieme affinché il Mezzogiorno cessi di essere terra di conquista ovvero quella secolare colonia da cui trarre forza lavoro e ogni tipo di energia e a cui rivendere i prodotti dell'industria manufatturiera del Nord quale mercato privilegiato.
Il presidente del Partito "per il Sud", Domenico Iannantuoni, intervenuto successivamente, ha illustrato il progetto di una formazione politica ormai radicata in tutta la Penisola, intenzionata a superare l'angustia di una classe politica meridionale per la maggior parte ridotta a fare da portavoce dei parlamentari del Nord: i cittadini meridionali rappresentano il 65% della popolazione italiana ed è tempo che siano efficacemente rappresentati in adeguata proporzione sia nelle istituzioni come nelle banche e in tutti i centri decisionali e di potere. Non è pensabile che solo gli uomini della Lega Nord siano capaci di "usare la testa" per arrivare a dominare un'intera nazione, con un sistema bancario oggi radicato tutto al Nord e la G.D.O. che riesce a controllare rigidamente il sistema agroalimentare del Mezzogiorno, mentre nel 1861 i tre quarti della produzione italiana era concentrata al Sud!
La Sicilia, ha continuato il presidente Iannantuoni, ha un PIL potenziale di 200 miliardi di euro, quella stessa Sicilia che nel 1861 aveva più abitanti della Lombardia, né vale proporre i soliti discorsi sulla malavita organizzata perché quest'ultima non è una malattia ma il sintomo di una malattia: è lo sviluppo economico e sociale che cancella ogni forma di devianza e di degrado, non è accettabile che oggi la Sicilia abbia un sistema viario che rende un'odissea semplicemente andare da Taormina a Ragusa con l'assenza di mezzi pubblici, oppure che la Sicilia utilizzi ancora l'ultimo treno a vapore in Europa quando al Nord l'elettrificazione è stata completata nel 1938! E' necessario perciò sfatare le congetture diffamatorie dei neolombrosiani come recentemente l'inglese Lynn secondo cui ci sarebbe un rapporto tra povertà e intelligenza: gli indiani sono capaci di risolvere a mente integrali e derivati fino al terzo grado pur essendo poverissimi...il progetto di "per il Sud" mira proprio a provocare quel rinascimento meridionale in grado di dimostrare che la trascuratezza e il malanimo che hanno contrassegnato gli anni dell'Unità nazionale non hanno annientato intelligenze capacità e doti intellettuali della popolazione del Mezzogiorno!
Di seguito all'appassionato intervento del presidente Iannantuoni ha preso la parola l'On.le Domenico Scilipoti, parlamentare messinese pronto a raccogliere l'invito del vice presidente Palella ad un confronto con le idee forza di "per il Sud". L'On.le Scilipoti ha cercato di spiegare innanzitutto il perché i cittadini messinesi avessero preferito andare al mare anziché presenziare in massa ad un appuntamento di rilievo sullo sviluppo del Sud: la gente è stata a lungo presa in giro dai partiti politici, non è più vogliosa di verificare l'operato dei parlamentari meridionali, mentre invece è oggi che i cittadini devono muoversi, domandare, stimolare, informarsi. Tutti verrebbero a sapere così che l'On.le Scilipoti nel corso del suo mandato ha presentato ben centodieci interrogazioni parlamentari riguardanti il Mezzogiorno, insieme a quattordici proposte di legge...
Il Sud ha bisogno attualmente di sociologi ed economisti, continua il deputato messinese, vale a dire di gente in grado di contrastare il malvezzo dei politici inetti giunti a speculare anche sui corsi di formazione, utilizzati per fare clientelismo con cento/duecento euro al mese per i partecipanti ma senza che questi acquisiscano davvero delle competenze! Ancora peggio, poi, offrire sussidi a chi si trova in grave indigenza ma dietro l'impegno a votare per il politico offerente per i successivi trent'anni! E' tempo ormai che i cittadini del Mezzogiorno siano più oculati al momento del voto, quella dote di solidarietà che distingue spesso la gente del Sud e che muove lo stesso On.le Scilipoti ad adoperarsi nella campagna contro l'usura bancaria deve essere capace di provocare tutti insieme il riscatto del territorio meridionale!
Come da programma, a questo punto il consigliere nazionale di "per il Sud" Giacomo Pellegrino ha introdotto la sua nota tecnica con un'accurata dissertazione sul sistema bancario meridionale, prendendo spunto dalla neonata Banca del Mezzogiorno del ministro Tremonti: un istituto che dovrebbe risolvere i problemi del Sud ma che in realtà sarà una banca di secondo livello, operante non a diretto contatto con la clientela ma utilizzando la struttura delle BCC per drenare risorse da ricollocare sul mercato ad un tasso superiore. Oggi, invece, il sistema bancario è tutto sbilanciato a favore del Nord, le risorse raccolte al Sud vengono impiegate per finanziare i gruppi industriali settentrionali, non solo, ma mutui e prestiti sono concessi oltretutto a condizioni più onerose nel Mezzogiorno a pretesto della percentuale di sofferenze nei bilanci. Si inserisce a proposito, in questa ottica, un commento circa l'introduzione nella disciplina dei crediti dei regolamenti Basilea 1, 2 e quindi Basilea 3: se in passato c'era un rapporto diretto con il funzionario di banca per valutare il merito creditizio, oggi anche nelle aree del Sud, dove sarebbe più importante ponderare la validità del progetto imprenditoriale soprattutto se giovanile, è la tecnologia con semplici differenze di colori a decidere sulla concessione del prestito...
L'attuale sistema bancario del Sud è indubbiamente carente, continua il consigliere Pellegrino, ma ciò è frutto anche di scelte penalizzanti fatte in passato, quando, su decisione dell'allora Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, furono svenduti il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia perché non in grado di fare utili, mentre, con operazione esattamente contraria, si orchestrò il salvataggio della settentrionale banca Unicredit le cui azioni erano scese al minimo storico di 62 centesimi! Ma le sperequazioni Sud/Nord non si fermano qui, è noto come, sempre per disposizione di Bankitalia, mentre i crediti bancari fermi da tempo al Sud devono essere subito passati in sofferenza, al Nord si può procedere alla loro "ristrutturazione", con il risultato di bloccare la concessione di nuovo credito al Sud e renderlo possibile al Nord! Recentemente nel Mezzogiorno si è operata la costituzione di nuove banche, con una parte attiva in questo processo dello stesso banchiere Giacomo Pellegrino, ebbene, conclude l'esponente di "per il Sud", c'è da scommettere che queste iniziative faranno certamente meglio della Lega Nord di Bossi capace, con la sua Banca CrediEuronord, di perdere l'intero capitale in pochissimi anni per farsi poi assorbire dalla Banca Popolare di Lodi di un certo...Giampiero Fiorani!
Dopo un salutare coffee break e introdotto dal consigliere Giovanni Mangano che ha posto l'accento sulla concretezza operativa di "per il Sud", ha avuto luogo un vivace dibattito con la presenza di tutti i protagonisti degli interventi della mattinata, a ulteriore testimonianza dell'interesse suscitato da un congresso regionale che il suo solerte promotore, Salvatore Palella, ha chiuso con l'augurio che il percorso del Partito "per il Sud" prosegua con l'obiettivo dello sviluppo del Mezzogiorno quale elemento fondante del progresso dell'intero Paese.
Partito "per il Sud" - Il responsabile della comunicazione
Avv. Francesco Antonio Schiraldi