Utenti Online: 13  13 Utenti Online

perilsud.net in inglese!  perilsud.net in spagnolo!  

Lunedì 06 Febbraio 2012  -  Ss. Paolo Miki e compagni Ss. Paolo Miki e compagni

Per il Sud

Politica Interna

l'umiltà e l'organizzazione; lettera aperta di un Consigliere

Dopo la riunione di Roma del 23 aprile, a Palazzo Marini, la prestigiosa sede dei deputati  italiani, credo sia presente in maniera forte in tutti noi la volontà di ampliare e migliorare l’organizzazione del Partito, allargando i circoli.

Ebbene, quello che ha sempre condotto i movimenti meridionalisti a perdersi senza produrre i risultati tanto attesi è tutto individuabile nel fatto che non si è puntato abbastanza sull’organizzazione, così come non si è compresa l’importanza dell’unità di più forze.

Da sempre sono rinvenibili tentativi più o meno convinti di unire le diverse associazioni, le diverse realtà e i diversi partiti e movimenti che si rifanno al Sud. In questo contesto due sono, secondo me, i grandi errori che si sono fatti e che hanno provocato il fallimento, di fatto, di queste iniziative. Il primo abbaglio è rappresentato dalla mancanza di umiltà, che ci impedisce di capire che, senza la costruzione di un'unica forza che pensi intensamente e con passione al Sud, le speranze di cambiare il corso degli eventi siano praticamente nulle. Per unirsi ci vuole volontà, ci vuole convinzione, ci vuole uno sforzo che faccia accettare anche le piccole cose che ci differenziano uno dall’altro: ci vuole infine l’umiltà di capire che è meglio essere in una forza che ha un suo reale peso nella veste di consigliere o semplice iscritto, piuttosto che ricoprire il ruolo di segretario o di "leader" di un qualche piccolo manipolo di bravissime ma nei fatti impotenti persone.

L’altro punto dolente è l’organizzazione: l'esigenza di capire che per essere ben strutturati c’è una sola strada da intraprendere, ovvero il nostro personale e faticoso impegno. Troppe volte ho visto "deviare" dalla strada che ci si era prefissi o "convincersi" che andare in una forza già esistente, oppure seguire un certo parlamentare, fosse una cosa giusta. Questo non perché lo fosse per davvero, ma solo perché in tal modo ci si ritrovava con una struttura già pronta e, magari, anche con un po' di soldi da spendere. Non voglio assolutamente fare la morale a nessuno, non mi permetterei mai e anzi l'atteggiamento che ho descritto è talvolta anche giustificabile, perché creare un partito nuovo, efficiente e organizzato non è cosa facile. Ma pure non possiamo raccontarci favole: le scorciatoie non portano bene perché non producono risultati duraturi, non creano persone convinte, non realizzano strutture motivate e organizzate, ma semplicemente producono una casa priva di fondamenta che al primo soffio di vento non resisterà e sarà abbattuta. Visto che noi camminiamo quotidianamente in una terra che è sempre in tempesta per chi, come noi, cerca di ristabilire la verità dei fatti e la parità di condizioni per la nostra gente e i nostri territori, è d'obbligo avere fondamenta sufficientemente forti per resistere alle intemperie. E allora stabiliamo cosa fare, come agire per rafforzare l’organizzazione, le strategie da adottare per arrivare agli obiettivi prefissati: per me, ad esempio, tali obiettivi dovrebbero essere diversi tra i territori Duosiciliani e quelli del Nord, il linguaggio e i modi dovranno essere diversi proprio perché differenti sono le realtà territoriali. Ben vengano persone che vogliano condividere e far crescere le nostre idee, i nostri programmi e le nostre convinzioni: chiunque è ben accetto, a patto che rispetti quello che è il punto più importante presente nel nostro Partito: si lavora per un ideale comune e senza pensare ai particolarismi, il Partito è uno, "per il Sud". Chi vuole partecipare e condividere le nostre idee troverà lo spazio che cerca, seguendo le regole che il Partito possiede e mettendosi al servizio dello stesso. Le scelte che verranno fatte saranno operate dagli organi del Partito, senza scorciatoie. Pensare di delegare qualcuno che possa farci compiere meno fatica è un'idea che indebolisce le nostre fondamenta, la strada è piuttosto quella di trovare altre persone (ce ne sono molte e valide e anche a Roma ne ho viste diverse) che insieme a noi lavorino per il comune obbiettivo. I prossimi anni saranno per noi decisivi e ci aspetta quindi un grande lavoro.

Un abbraccio a tutti i consiglieri

Emilio Zangari


   FEED RSS 2.0   

© Copyright 2004-2012 Partito Politico "per il Sud" - Redazione - powered by May-C S.r.l.