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Articles Archive 11/11/2009S.O.S. dal comparto agricolo pugliese Il Partito "per il Sud" segnala la grande preoccupazione che serpeggia in Puglia per la grave crisi che sta investendo il sistema agricolo, con effetti rovinosi sulle imprese, i lavoratori e i nuclei familiari. Una situazione di squilibrio che ha determinato un difficilissimo momento per l'agricoltura della regione, su cui incidono pesantemente forme di concorrenza del tutto inedite e distorsive, insieme alle difficoltà nell'individuare le giuste strategie in una economia sempre più globalizzata ma senza regole. Sono più che noti, infatti i danni provocati al sistema agroalimentare dalla vera e propria pirateria di taluni protagonisti del settore, refrattari al rispetto di regole e disposizioni normative. L'assessore regionale pugliese alle risorse agroalimentari, Dario Stefàno, mantiene uno stretto contatto con tutte le organizzazioni sindacali e di categoria, per vagliare ogni possibile iniziativa anche straordinaria di cui il governo regionale possa farsi promotore, compresa la dichiarazione dello stato di crisi. L'obiettivo principale è quello di innalzare le forme di pressione nei confronti del governo nazionale: il ministro per le politiche agricole Luca Zaia, in realtà, appare ancora "disattento" verso la crisi pugliese, del tutto insufficiente nell'apprestare opportuni interventi. Non vorremmo che ciò accadesse perché le difficoltà investono una regione del Mezzogiorno, essendo nota la stretta militanza politica più volte esplicitata dal ministro leghista... In ogni caso, su iniziativa dell'assessorato pugliese alle Risorse agroalimentari, con la pronta disponibilità del presidente della Conferenza Stato - Regioni, Vasco Errani, è stato fissato un incontro con il sottosegretario Gianni Letta proprio per coinvolgere e stimolare maggiormente il governo nazionale. "La sopravvivenza del sistema agricolo pugliese è indispensabile per la tenuta dell'intero sistema economico regionale. Per questo mi metterò a capo delle iniziative che dalla Puglia intenderanno muoversi verso Roma e Bruxelles", conferma lo stesso assessore regionale Dario Stefàno. La Puglia, quindi, vuole essere in prima fila per difendere la peculiarità e dignità del proprio comparto agricolo, mobilitando l'intero sistema delle Regioni all'interno delle sedi decisionali, con lo scopo di sensibilizzare adeguatamente il governo nazionale perché adotti i più efficaci interventi nell'evidenza dello stato di crisi. Le priorità, a questo proposito, vengono individuate nella moratoria per i pagamenti INPS e per le azioni esecutive in danno delle aziende agricole, nel finanziamento del Fondo di solidarietà a fronte dei danni provocati dalle calamità, nelle misure di sostegno all'accesso al credito. Come già attuato da altri governi europei, perciò, è indispensabile che il nostro governo ponga in essere un piano straordinario, ridefinendo la centralità del tema dell'agricoltura il quale deve tornare ad essere un obiettivo strategico dell'azione ministeriale. Il responsabile della comunicazione istituzionale Francesco Antonio Schiraldi
S.O.S. dal comparto agricolo pugliese
Il Partito "per il Sud" segnala la grande preoccupazione che serpeggia in Puglia per la grave crisi che sta investendo il sistema agricolo, con effetti rovinosi sulle imprese, i lavoratori e i nuclei familiari. Una situazione di squilibrio che ha determinato un difficilissimo momento per l'agricoltura della regione, su cui incidono pesantemente forme di concorrenza del tutto inedite e distorsive, insieme alle difficoltà nell'individuare le giuste strategie in una economia sempre più globalizzata ma senza regole. Sono più che noti, infatti i danni provocati al sistema agroalimentare dalla vera e propria pirateria di taluni protagonisti del settore, refrattari al rispetto di regole e disposizioni normative. L'assessore regionale pugliese alle risorse agroalimentari, Dario Stefàno, mantiene uno stretto contatto con tutte le organizzazioni sindacali e di categoria, per vagliare ogni possibile iniziativa anche straordinaria di cui il governo regionale possa farsi promotore, compresa la dichiarazione dello stato di crisi. L'obiettivo principale è quello di innalzare le forme di pressione nei confronti del governo nazionale: il ministro per le politiche agricole Luca Zaia, in realtà, appare ancora "disattento" verso la crisi pugliese, del tutto insufficiente nell'apprestare opportuni interventi. Non vorremmo che ciò accadesse perché le difficoltà investono una regione del Mezzogiorno, essendo nota la stretta militanza politica più volte esplicitata dal ministro leghista... In ogni caso, su iniziativa dell'assessorato pugliese alle Risorse agroalimentari, con la pronta disponibilità del presidente della Conferenza Stato - Regioni, Vasco Errani, è stato fissato un incontro con il sottosegretario Gianni Letta proprio per coinvolgere e stimolare maggiormente il governo nazionale. "La sopravvivenza del sistema agricolo pugliese è indispensabile per la tenuta dell'intero sistema economico regionale. Per questo mi metterò a capo delle iniziative che dalla Puglia intenderanno muoversi verso Roma e Bruxelles", conferma lo stesso assessore regionale Dario Stefàno. La Puglia, quindi, vuole essere in prima fila per difendere la peculiarità e dignità del proprio comparto agricolo, mobilitando l'intero sistema delle Regioni all'interno delle sedi decisionali, con lo scopo di sensibilizzare adeguatamente il governo nazionale perché adotti i più efficaci interventi nell'evidenza dello stato di crisi. Le priorità, a questo proposito, vengono individuate nella moratoria per i pagamenti INPS e per le azioni esecutive in danno delle aziende agricole, nel finanziamento del Fondo di solidarietà a fronte dei danni provocati dalle calamità, nelle misure di sostegno all'accesso al credito. Come già attuato da altri governi europei, perciò, è indispensabile che il nostro governo ponga in essere un piano straordinario, ridefinendo la centralità del tema dell'agricoltura il quale deve tornare ad essere un obiettivo strategico dell'azione ministeriale.
Il responsabile della comunicazione istituzionale Francesco Antonio Schiraldi