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Lunedì 06 Febbraio 2012  -  Ss. Paolo Miki e compagni Ss. Paolo Miki e compagni

Per il Sud

Economia e Società

Sosteniamo gli artisti del nostro Sud

L'economia meridionale non è fatta solo di prodotti offerti dal suolo come olio, vino, grano, ortofrutticoli e altri prodotti la cui coltura pure va sostenuta in questi tempi di evidente crisi. A tal proposito il p.i.S.(Partito "per il Sud") invita tutti i cittadini del  Mezzogiorno a privilegiare nel consumo i prodotti della nostra terra, per dare maggiori risorse ad un Meridione che, usando un linguaggio semplice, può definirsi oggi ancor più dimenticato.
L'economia del Sud, tuttavia, oltre che dai prodotti della terra è ben rappresentata anche dal patrimonio culturale, dalle avvincenti tradizioni popolari e dalle varie forme di attività di spettacolo con gli annessi e connessi: attori di cinema e teatro, registi e sceneggiatori, musicisti e cantanti oltre che tecnici del suono,  discografici...
Premesso che chi scrive segue con occhio molto critico quelli che possono definirsi "format spazzatura" offerti dalle reti televisive nazionali, ad un'analisi più sociologica possiamo scoprire come in alcuni "talent show", specie "Amici" di Maria De Filippi, si affermano spesso giovani talenti provenienti dal Sud. Nella fattispecie, da una terra che ha nel suo DNA la musica e la vocazione al bel canto: il mio riferimento in particolare è al grande Salento (la terra "de lù sule, de lù mare e de lù jentù - terra del sole del mare e del vento), culla della pizzica, ballo esportato in tutto il mondo soprattutto con il grande evento della "Notte della taranta". A testimoniare che la vera musica popolare non ha confini, a dirigere quell’evento straordinario oggi è un italiano del Settentrione...
Ma la musica salentina deve molto anche ad artisti del calibro di Beppe Junior, mesagnese figlio d’arte, il quale anni orsono da una piccola emittente radiofonica tarantina ha lanciato e reso famoso  il celeberrimo brano "la Zitella", scritto nel 1977 dal padre Pedros dei Messeri, autore tra l’altro di molti brani popolari mesagnesi e brindisini.
Come è a tutti noto, riprendendo il filo del discorso, l’ultima vincitrice del talent show "Amici" è stata Emma Marrone, cantante salentina di Erchie: peccato che questi giovani talenti del Sud talvolta durino lo spazio di una meteora (si dice in dialetto coratino "tre dì p’ n’ sterz’ - tre giorni incluso avant’ieri), se si esclude naturalmente il grande Albano Carrisi (il quale per diventare personaggio di successo si è sobbarcato una dura gavetta emigrando verso i lidi milanesi e lavorando nei primi tempi come cameriere – anche se si deve dare atto ad Al Bano di non essersi dimenticato della sua Cellino San Marco una volta divenuto famoso a livello internazionale). Qual è il motivo della talora breve durata dei giovani talenti del Sud? Probabilmente anche nel campo artistico - culturale vi è da superare la scriminante Nord – Sud, penalizzante per le giovani leve, pur essendo gli artisti meridionali di livello pari se non superiore a quelli del Nord (abituati in qualche caso a scopiazzare il nostro genere folk - popolare senza nemmeno farlo bene...).
Partendo da queste brevi considerazioni, il Partito "per il Sud" lancia un invito a tutte le amministrazioni pubbliche locali (ivi compresa l’amministrazione coratina che da anni si lascia affascinare da artisti "outsider" che portano i nostri soldi al Nord), affinché, con l’approssimarsi degli eventi estivi, diano maggior spazio ai giovani talenti del Sud. Si renderebbe più  gradevole il ritorno seppur momentaneo nella terra di origine di molti cittadini meridionali emigrati all’estero e nel Nord Italia (la stessa Corato ha circa diciottomila cittadini emigrati da varie generazioni a Grenoble in Francia), attraverso l’organizzazione e la promozione di concerti e spettacoli soprattutto in lingua vernacolare. 
Il vernacolo, infatti, oltre ad essere la lingua d’origine in riferimento ad ogni città e paese, rappresenta anche il volano per raccontare storie nonché usi, costumi e tradizioni propri di un tempo passato. Storie e tradizioni che, a mio parere di scrittore autodidatta di testi in vernacolo coratino, vanno raccontate unicamente in dialetto, in quanto solo così sortiscono la cara nostalgia insieme a grande emozione e commozione.
Il Sud va valorizzato anche artisticamente!
          

 Partito "per il Sud"
 Mimmo Lastella (consigliere nazionale)

 


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